
Le erbe del sonno e del relax: Valeriana e Passiflora
Capita a tutti di avere giornate particolarmente dure e stancanti che sfociano in serate in cui i pensieri non riescono a spegnersi e le tensioni della giornata si accumulano nello stomaco e nella mente.
In questi casi ci sono due formidabili rimedi naturali: la valeriana e la passiflora.
Nel mondo della fitoterapia, la disciplina medica che usa i rimedi vegetali approvati per la salute, queste sono senza dubbio le due piante più famose per allentare le tensioni e ritrovare il sonno.
La Valeriana: il tesoro nascosto sotto terra
Il suo nome ‘scientifico’ è ‘Valeriana officinalis’ e si presenta come un'erba perenne che cresce spontanea nei prati umidi e lungo i corsi d'acqua. In estate sviluppa fusti eretti e scanalati, alti fino a oltre un metro, sormontati da graziosi ciuffi di fiorellini tubulari riuniti a ombrello, di colore variabile dal bianco al rosa tenue. Le foglie sono disposte a coppie lungo il fusto e ricordano tante piccole piume.
Anche se i suoi fiori sono delicati e profumati, in realtà la parte medicinale è tutta nascosta sottoterra: si ne utilizzano, infatti, il rizoma (un fusto sotterraneo simile a un tubero) e le sue radici fascicolate (è un sistema di radici che non possiede una radice principale predominante, ma è formato da un gruppo numeroso di radici sottili e di dimensioni molto simili tra loro).
Vi chiederete perché proprio la radice? È qui che la pianta concentra oli essenziali e principi attivi naturali che agiscono distendendo il sistema nervoso e favorendo il sonno profondo.
Una curiosità ben nota agli erboristi è che, una volta essiccata, la radice emana un caratteristico odore acre e penetrante (molto amato dai gatti), motivo per cui oggi si preferisce assumerla in compresse o capsule standardizzate (garantendo, fra le altre cose, un dosaggio controllato dei principi attivi), che ne racchiudono i benefici senza farne sentire l'aroma pungente se utilizzata per infusi o tisane.
Agisce come un efficace sedativo naturale in grado di contrastare i disturbi del sonno e ridurre gli stati di agitazione. È particolarmente utile quando il problema risiede nella difficoltà nell'addormentarsi o nei risvegli notturni frequenti.
Per massimizzarne gli effetti l’assunzione è consigliata circa 30 / 60 minuti prima di andare a letto.

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La Passiflora: l'opera d'arte rampicante della natura
Il nome scientifico è ‘passiflora incarnata’ ed è una pianta rampicante dal portamento lianoso, originaria delle Americhe, che si arrampica su recinzioni e alberi grazie a sottili viticci a spirale (simili a piccole molle verdi). Le sue foglie sono di un bel verde lucido e divise in tre lobi. La vera meraviglia è il fiore: grande, spettacolare e geometrico, presenta una corona centrale di filamenti arricciati violacei o lilla e una struttura centrale insolita che spinse gli antichi esploratori e missionari a chiamarla "Fiore della Passione" (vedendovi i chiodi, la corona di spine e i simboli della Passione di Cristo). Dopo la fioritura compaiono anche piccoli frutti tondeggianti simili a bacche.
Al contrario della valeriana, della passiflora si usano le parti aeree fiorite: cioè i ‘fusticini’ erbacei più sottili, le foglie e i fiori raccolti durante il periodo vegetativo ed essiccati.
Infatti, nei tessuti verdi e nei suoi petali sono concentrati flavonoidi e sostanze protettive che svolgono un'azione prevalentemente ansiolitica e antispastica; aiutano cioè a sciogliere i "nodi" muscolari tipici dello stress e a sedare l’affollamento dei pensieri prima di coricarsi.
Se la valeriana è l'ideale per "spegnere" l'organismo prima della notte, la passiflora è ottima per chi somatizza l'ansia a livello fisico (ad esempio con tensioni addominali o senso di agitazione al petto) durante il giorno o prima del meritato riposo.
Si trova facilmente sia sotto forma di estratto secco (capsule e compresse) sia in gocce o integrata in infusi serali, spesso associata ad altre piante rilassanti.
Nella pratica fitoterapica, la valeriana e la passiflora vengono spessissimo associate all'interno dello stesso preparato per sfruttare la loro azione complementare: la passiflora aiuta ad allentare l'ansia e la tensione muscolare, preparando il terreno affinché la valeriana induca un sonno continuo e ristoratore.
Avvertenze per la sicurezza.
Questo sarà un avviso che troverete spesso quando parleremo di preparati vegetali ma è uno degli errori più comuni quello di considerarli innocui solo perché naturali: i loro effetti farmacologici sono reali e verificati, ed è, quindi, indispensabile adottare le stesse cautele dei farmaci convenzionali adeguando dosi e modalità di somministrazione a età, peso e quadro clinico individuale.
Assumere più capsule pensando di dormire "più in fretta" è controproducente. Dosi eccessive o non adatte al proprio peso corporeo possono talvolta provocare lievi fastidi allo stomaco, un risveglio con senso di "testa pesante" o paradossale agitazione anziché relax. Rispettare i dosaggi indicati sulle confezioni o consigliati dal professionista è la garanzia per godere appieno dei benefici senza inconvenienti.
Se si assumono già farmaci convenzionali per l'ansia o per dormire (come le benzodiazepine o i sonniferi), aggiungere valeriana o passiflora può potenziarne esponenzialmente l'effetto sedativo, causando eccessivo torpore o riflessi rallentati. In questi casi, prima di associarle è sempre bene fare una veloce verifica con il medico o il farmacista. Attenzione anche se bevete alcolici.
Proprio perché il loro scopo è rilassare la mente e distendere i muscoli, prenderle di giorno a dosaggi sostenuti o appena prima di mettersi al volante può abbassare la soglia di vigilanza. Il consiglio pratico è semplice: riservare la valeriana alla fascia serale prima di coricarsi e testare la risposta individuale della passiflora nei momenti di riposo prima di svolgere attività che richiedono massima concentrazione.
L’ultima, ma non per questo meno importante, raccomandazione è che prima di assumere qualsiasi preparato a base di erbe medicinali in gravidanza o durante l'allattamento è sempre necessaria una stretta valutazione medica preventiva
